Core Web Vitals: come migliorare velocità e prestazioni del sito web

Un sito web può avere contenuti utili, una buona struttura SEO e una grafica professionale, ma offrire comunque un'esperienza frustrante se le pagine sono lente, i pulsanti rispondono in ritardo o gli elementi si spostano mentre l'utente sta leggendo.

di Jacopo Segatori

SEO9 min di lettura

Core Web Vitals: come migliorare velocità e prestazioni del sito web

Un sito web può avere contenuti utili, una buona struttura SEO e una grafica professionale, ma offrire comunque un'esperienza frustrante se le pagine sono lente, i pulsanti rispondono in ritardo o gli elementi si spostano mentre l'utente sta leggendo.

Le prestazioni di un sito non riguardano soltanto il tempo necessario per caricare una pagina. Comprendono anche la rapidità con cui diventa visibile il contenuto principale, la risposta alle interazioni e la stabilità del layout.

Per misurare alcuni di questi aspetti Google utilizza i Core Web Vitals, un insieme di metriche basate sull'esperienza degli utenti reali.

In questa guida scoprirai che cosa misurano, come controllarli e quali interventi possono aiutarti a migliorare le prestazioni del tuo sito aziendale.

Che cosa sono i Core Web Vitals?

I Core Web Vitals sono tre metriche che valutano aspetti importanti dell'esperienza di navigazione:

  • LCP (Largest Contentful Paint): misura il tempo necessario per visualizzare il principale elemento di contenuto.
  • INP (Interaction to Next Paint): valuta la reattività della pagina alle interazioni dell'utente.
  • CLS (Cumulative Layout Shift): misura gli spostamenti imprevisti degli elementi durante il caricamento e l'utilizzo della pagina.

Queste metriche aiutano a individuare problemi che possono compromettere la navigazione, soprattutto da smartphone.

Google considera i Core Web Vitals nell'ambito dei propri sistemi di valutazione dell'esperienza delle pagine. Tuttavia, ottenere buoni valori non garantisce un determinato posizionamento: la SEO dipende da numerosi fattori, tra cui pertinenza dei contenuti, qualità delle informazioni e concorrenza.

LCP: quanto velocemente viene mostrato il contenuto principale?

LCP indica quanto tempo impiega a comparire l'elemento di contenuto più grande nell'area visibile della pagina.

Può trattarsi, per esempio, dell'immagine principale di una pagina servizio, di una fotografia di copertina o di un grande blocco di testo.

Google considera buono un LCP pari o inferiore a 2,5 secondi, misurato al 75° percentile delle visite.

Quali problemi possono rallentare l'LCP?

Tra le cause più comuni troviamo:

  • immagini troppo pesanti;
  • tempi di risposta elevati del server;
  • risorse CSS o JavaScript che ritardano la visualizzazione;
  • immagini principali caricate troppo tardi;
  • configurazioni di caching non adeguate;
  • font o altre risorse che bloccano il rendering.

Come migliorare l'LCP

Ottimizza l'immagine principale. Riduci il peso dei file e utilizza formati moderni, come WebP o AVIF, quando compatibili con il progetto. Mantieni dimensioni adeguate alla visualizzazione effettiva.

Controlla la risposta del server. Un hosting lento o una pagina che richiede molte elaborazioni può ritardare la visualizzazione dei contenuti.

Evita il lazy loading sull'immagine principale visibile subito. Il caricamento differito è utile per le immagini più in basso nella pagina, ma applicarlo indiscriminatamente all'immagine LCP può peggiorare il risultato.

Riduci le risorse che bloccano il rendering. CSS e JavaScript non necessari nella fase iniziale possono essere ottimizzati o caricati in modo più appropriato.

L'intervento corretto dipende dalla causa individuata: comprimere tutte le immagini, per esempio, non risolve necessariamente un problema dovuto al server.

INP: quanto rapidamente risponde il sito?

INP, ovvero Interaction to Next Paint, valuta la reattività della pagina quando l'utente interagisce con essa.

Le interazioni considerate includono clic, tocchi sullo schermo e input da tastiera. La metrica tiene conto del tempo necessario alla pagina per rispondere visivamente.

Un INP pari o inferiore a 200 millisecondi è considerato buono.

Quali problemi possono peggiorare l'INP?

Un sito può apparire caricato, ma rispondere lentamente quando un utente:

  • apre il menu di navigazione;
  • applica filtri a un catalogo;
  • apre un elemento interattivo;
  • compila un modulo;
  • utilizza una funzione realizzata con JavaScript.

Una causa frequente è l'esecuzione di attività JavaScript troppo lunghe, che impediscono temporaneamente al browser di elaborare altre interazioni.

Come migliorare l'INP

Riduci il JavaScript non necessario. Script, librerie e funzionalità non utilizzate aumentano il lavoro richiesto al browser.

Controlla plugin e componenti. In WordPress, plugin e builder possono introdurre script aggiuntivi. È opportuno verificare quali risorse vengono caricate e se sono realmente necessarie.

Ottimizza le funzioni interattive. Operazioni pesanti possono essere suddivise in attività più brevi, evitando di bloccare il thread principale del browser.

Verifica gli elementi più utilizzati. Menu, filtri, pulsanti e moduli meritano particolare attenzione perché fanno parte del percorso dell'utente.

Disattivare JavaScript senza analizzare le dipendenze può compromettere funzionalità importanti. Le ottimizzazioni vanno quindi testate dopo ogni modifica.

CLS: come evitare gli spostamenti imprevisti della pagina

CLS misura la stabilità visiva del layout.

Hai mai iniziato a leggere un testo e visto un'immagine comparire improvvisamente sopra di esso, spostando tutto verso il basso? Oppure hai provato a premere un pulsante che, proprio in quel momento, si è spostato?

Questi fenomeni possono dipendere da variazioni impreviste del layout.

Un CLS pari o inferiore a 0,1 è considerato buono.

Quali elementi causano problemi di CLS?

Tra le cause più comuni ci sono:

  • immagini senza dimensioni riservate;
  • banner che vengono inseriti dopo il caricamento;
  • font che modificano sensibilmente le dimensioni del testo;
  • contenuti dinamici che spostano gli elementi esistenti;
  • componenti incorporati che non dispongono di spazio sufficiente.

Come migliorare il CLS

Definisci le dimensioni delle immagini. Riservare lo spazio necessario prima del caricamento aiuta a evitare che il contenuto circostante venga spostato.

Riserva spazio per banner e componenti dinamici. Se un elemento deve comparire dopo il caricamento, prevedi uno spazio adeguato quando possibile.

Gestisci correttamente i font. La scelta dei caratteri e delle strategie di caricamento può influenzare la stabilità del testo.

Controlla la versione mobile. Schermi più piccoli e layout differenti possono rendere più evidenti alcuni spostamenti.

Non tutte le animazioni provocano automaticamente un problema di CLS. È importante individuare le variazioni di layout effettivamente impreviste.

Come misurare i Core Web Vitals

Per valutare le prestazioni di un sito è utile combinare strumenti diversi. Non tutti misurano la stessa cosa e i risultati possono variare in base al dispositivo, alla rete e ai dati disponibili.

Google PageSpeed Insights

PageSpeed Insights permette di analizzare un URL e consultare indicazioni sulle prestazioni.

Quando disponibili, mostra sia dati sul campo, raccolti da utenti reali, sia dati di laboratorio ottenuti durante il test.

I dati sul campo aiutano a comprendere l'esperienza effettiva dei visitatori. I test di laboratorio sono invece utili per riprodurre condizioni controllate e individuare possibili cause dei problemi.

Puoi utilizzare lo strumento qui:

https://pagespeed.web.dev/

Google Search Console

Il report Core Web Vitals di Search Console mostra i gruppi di URL classificati in base ai dati di utilizzo reali, distinguendo tra dispositivi mobili e desktop.

Le pagine vengono raggruppate quando presentano caratteristiche prestazionali simili. Non tutti gli URL vengono necessariamente mostrati: serve una quantità sufficiente di dati.

Se il report non contiene informazioni sul sito, non significa automaticamente che le prestazioni siano buone o cattive. Potrebbe semplicemente mancare una quantità sufficiente di dati.

Lighthouse

Lighthouse consente di eseguire un'analisi tecnica delle prestazioni e di individuare opportunità di miglioramento.

È utile durante lo sviluppo e dopo una modifica, ma il punteggio ottenuto in un singolo test non coincide necessariamente con l'esperienza degli utenti reali.

Per questo motivo, è preferibile utilizzare Lighthouse insieme a PageSpeed Insights e Search Console, anziché affidarsi a un solo numero.

Come migliorare la velocità di un sito WordPress

Se il tuo sito utilizza WordPress, puoi intervenire su diversi aspetti. Prima di installare nuovi plugin, però, è meglio capire quali risorse stanno causando il problema.

1. Ottimizza le immagini

Riduci il peso delle immagini senza compromettere eccessivamente la qualità. Utilizza dimensioni adatte al layout e genera versioni responsive quando necessario.

Evita di caricare immagini molto grandi per mostrarle in piccoli spazi.

2. Verifica caching e compressione

Una configurazione corretta della cache può ridurre il lavoro necessario per generare le pagine. Anche la compressione delle risorse e l'utilizzo di una rete di distribuzione dei contenuti possono essere utili in base al progetto.

La configurazione dipende dall'hosting, dal sistema di cache già presente e dalle funzionalità del sito.

3. Riduci CSS e JavaScript superflui

Controlla i file caricati dalle pagine, inclusi quelli introdotti da temi, plugin e builder visuali.

Minificare i file può aiutare, ma non è sempre sufficiente. In alcuni casi è più importante evitare di caricare risorse inutilizzate o ritardare gli script non essenziali.

4. Controlla plugin e integrazioni esterne

Chat, mappe, video incorporati, strumenti di tracciamento e widget esterni possono aumentare il lavoro del browser.

Valuta quali integrazioni sono davvero necessarie e come vengono caricate. Non eliminare strumenti importanti per il business senza averne valutato l'impatto.

5. Verifica hosting e database

Se i tempi di risposta del server sono elevati, potrebbe essere necessario analizzare l'hosting, la configurazione del sito, le query al database o il sistema di caching.

Cambiare hosting senza una diagnosi preventiva non garantisce un miglioramento.

6. Testa desktop e smartphone

Le prestazioni possono essere differenti tra dispositivi e condizioni di rete.

Verifica le pagine principali, in particolare homepage, pagine di servizio, articoli e landing page che ricevono traffico organico o generano contatti.

I Core Web Vitals influenzano la SEO?

I Core Web Vitals fanno parte degli aspetti di esperienza della pagina che Google considera nei propri sistemi di ranking. Non sono però un fattore che determina da solo il successo SEO di un sito.

Una pagina veloce ma poco pertinente può non soddisfare l'intento di ricerca. Allo stesso modo, un contenuto utile e pertinente può avere buoni risultati anche se alcune metriche prestazionali richiedono miglioramenti.

L'approccio corretto consiste nel lavorare contemporaneamente su:

  • qualità e utilità dei contenuti;
  • struttura e accessibilità delle pagine;
  • indicizzazione e SEO tecnica;
  • prestazioni e usabilità;
  • chiarezza del percorso di conversione.

Le prestazioni sono importanti anche indipendentemente dal posizionamento: una navigazione più fluida può rendere il sito più semplice da utilizzare e facilitare il completamento delle azioni desiderate.

Checklist per verificare le prestazioni del sito

Prima di intervenire, puoi utilizzare questa lista di controllo:

  • Analizza le pagine principali con PageSpeed Insights.
  • Controlla LCP, INP e CLS quando sono disponibili.
  • Distingui i dati sul campo dai risultati dei test di laboratorio.
  • Verifica le immagini principali e le risorse che ritardano il caricamento.
  • Controlla gli script JavaScript e i componenti interattivi.
  • Individua gli elementi che causano spostamenti imprevisti.
  • Consulta il report Core Web Vitals di Search Console.
  • Prova le modifiche su desktop e smartphone.
  • Ripeti i test e verifica che le funzionalità del sito siano rimaste operative.

Non è necessario correggere tutto contemporaneamente. Conviene partire dai problemi più gravi, dalle pagine più importanti per il business e dagli interventi che possono produrre benefici misurabili.

Vuoi migliorare le prestazioni del tuo sito web?

Un sito aziendale dovrebbe essere veloce, semplice da navigare e progettato per aiutare le persone a trovare le informazioni di cui hanno bisogno.

Se il tuo sito è lento o presenta problemi tecnici, una valutazione iniziale può aiutarti a individuare le criticità e stabilire quali interventi affrontare per primi.

Puoi richiedere una valutazione gratuita del sito web per capire quali aspetti meritano un approfondimento.

L'obiettivo non è inseguire un punteggio perfetto a ogni costo, ma migliorare concretamente l'esperienza degli utenti e le prestazioni delle pagine più importanti per la tua attività.

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